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AREE REGIONALI OMOGENEE  LA NUOVA TERRITORIALITÀ “Opus incertum” L’Italia frantumata in tanti territori, luoghi omogenei di attività legate alla cultura materiale

È sempre più chiara la frantumazione per ragioni etniche, culturali, economiche, filosofiche...; siamo tanti e sempre più diversi, e la diversità non è più privilegio, non è più emarginazione, ma è diritto. Diritto a sviluppare ed esaltare le proprie convinzioni e le proprie appartenenze senza prevaricazioni.

La ricerca della differenza ci porta a leggere un’Italia frantumata in tanti territori, luoghi omogenei di attività legate alla cultura materiale. Vengono qui presentate le aree che, in questi ultimi anni, hanno dimostrato una volontà di affermazione della propria identità e, contemporaneamente, il bisogno di rinnovamento.

CERAMICA DI PESARO

CERAMICA DI FAENZA LINEA TERRE Il servizio da tavola Linea terre è il risultato della collaborazione tra la ceramista Mirta Morigi e Tiziano Dal Pozzo con obiettivo primario il cre are oggetti ove l’intervento decorativo fosse ridotto ai minimi termini. Durante la modellazione si è rivelata elemento di primaria importanza la forma del servizio che, per “misura” e curvatura, ha facilitato la decorazione, rappresentata dalla traccia che lascia la mano, strisciando sul tornio, nel modellare la terra. Elemento formale principale è rappresentato dalla sezione dei piatti: quelli fondi si di stinguono dai piani per la diversa co-lorazione della terra utilizzata.

metallo della Val Camonica Camuno contemporaneo È condizione naturale che la crescita professionale di un artigiano-artista sia strettamente legata alle influenze e alle radici culturali del territorio in cui nasce, si forma, svolge quotidianamente la propria attività. Fabio Peloso, giovane artigiano che vive e lavora ad Edolo (piccolo centro della Val Ca-monica, terra con radici culturali risalenti a 8000 anni prima di Cristo), dal 1988 lavora i metalli con le tecni-

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che dello sbalzo e della fusione e da 8 anni ha aperto un suo laboratorio, dedicandosi a tempo pieno all’attività artistica, nata per passione e fatta crescere, inizialmente, solo nel tempo libero. Gli oggetti in argento, metallo, rame, lavorati con la tecnica dello sbalzo, sembrano uscire, in certi casi, dalle rocce del Parco Nazionale di Capo di Ponte ove, dal Neolitico fino alle prime dominazioni romane, gli antichi Camuni hanno lasciato tracce della loro civiltà incidendo scene di vita quotidiana sul-le pareti rocciose della valle. Il legame con il territorio è forte anche nel lavoro di fusione - in bronzo e in oro - ap-plicato alla gioielleria: Fabio trasferisce un segno forte e arcaico al gioiello, ne arricchisce il simbolismo incastonando pietre dure che lui stesso taglia e sagoma. L’arte della fonderia era diffusa nella valle per la realizzazione di utensili da lavoro in ferro; ora, a parte i laboratori diffusi a Brescia, Pe-loso è l’unico artigiano ad usare la tecnica dello sbalzo e fusione dei metalli per realizzare oggettistica e gioielleria legata al patrimonio locale, eseguendo lavori su commissione e vendendo le opere nel suo negozio-laboratorio. Un prezioso lavoro di continuità connesso a una cultura ancestrale ricca di simboli e suggestioni. Simona Cesana

tre Artiste al Museo Fino al 18/4/04, i Musei Civici di Pe-saro accolgono le opere di tre artiste che hanno accettato il confronto con il patrimonio esposto o conservato nei depositi. L’evento ha un interessante precedente: nel ’96 i musei invitarono gli artisti pesaresi Renato Bertini e Bruno Bruni a ricercare stimoli, per la loro ricreatività, nelle opere dei musei. Il museo veniva dunque assunto come luogo della memoria rigenerata, come raccolta “eccezionale” di archetipi e presenze culturali. L’iniziativa si ripe-te oggi, prendendo lo spunto dal Con-corso per la Ceramica d’Arte promos-so da Rotary Club Pesaro a primavera 2003; le protagoniste - Anna Rosa Ba-sile, Petra Bohacova e Luciana Ceci - sono state infatti selezionate, perché notate al concorso. Tre artiste al museo fa parte di un programma di iniziative dal titolo Donne Arte: visibilità e memoria promosso da Provincia di Pesaro e Urbino, Comune e Casa delle Donne di Pesaro, Unione Donne in Italia; il progetto si articola attraverso lezioni, conferenze, laboratori e eventi espositivi, a Pesaro e provincia, nati dalla volontà di documentare la presenza delle donne nelle arti. Isabella Taddeo Opera in ceramica di Anna Rosa Basile.

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Artigianato 53  

Italian Magazine about crafts and Arts

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