Page 72

S E G N A L A Z I O N I  le 36 gallerie partecipanti, massiccia la presenza americana, alcune francesi ed inglesi, una svedese, ed una italoamericana (Gioielliere Sabbadini, con sedi a Milano e New York). Aggirandosi tra gli stands, è stato facile notare il movimento artistico meglio rappresentato, senz’altro l’Art Déco, di grande popolarità nell’America Nordorientale. A tale proposito, la Galleria francese Jacques de Vos, specializzata in questo periodo storico, ha esposto sculture e mobili di grande raffinatezza e eleganza. Tuttavia gli espositori hanno anche presentato parecchi manufatti contemporanei e di altri periodi, quali gli anni ’50/’60. In vista diversi artisti e designers italiani tra cui Gio Ponti, Piero Fornasetti ed il pittore Alberto Morrocco, rappresentato dalla John Martin di Londra. Particolarmente belli e interessanti gli oggetti della galleria Tai, specializzata in arti tessili (www.textilearts. com) e con sede a Santa Fé, Nuovo Messico, una delle zone americane più ricche di tradizioni artigianali. Per la ceramica contemporanea, Adrian Sassoon ha portato da Londra diversi suoi artisti e designers inglesi. ( w w w. a d r i a n s a s s o o n . c o m ) .

Andrea Caruso

MOSTRE

Art DécΟ in Italia Prosegue fino al 13/4/2004 la mostra a cura di Rossana Bossaglia e Alberto Fiz, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, che si configura come il primo evento specificatamente dedicato all'analisi dell'Art Déco in Italia e consente d'indagare il fenomeno nel suo complesso facendo emergere la sua specificità culturale e artistica. Attraverso un percorso particolarmente suggestivo, vengono presentate oltre centocinquanta opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private italiane tra cui: Mart di Trento e Rovereto, Galleria d'Arte Moderna di Torino, Galleria del Costume di Palazzo Pitti di Firenze, Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia di Sesto Fiorentino, collezione Buccellati e collezione del Credito Emiliano di Reggio Emilia. La selezione comprende arredi, dipinti, sculture, manifesti, ceramiche, vetri, argenti, abiti, gioielli, cartoline e riviste illustrate, la maggior parte risalenti agli anni ’20, periodo cruciale dell'esperienza Déco. Molti i

72

protagonisti della rassegna, tra cui è sufficiente segnalare Guido Andlovitz, Giacomo Balla, Umberto Brunelleschi, Galileo Chini, Fortunato Depero, Marcello Dudovich, Ivanhoè Gambini, Alessandro Mazzucotelli, Arrigo Minerbi, Gio Ponti, Enrico Prampolini, Mario Sturani, Adolfo Wildt e Vittorio Zecchin, a cui vanno aggiunte le manifatture Lenci e (I.T.) Richard Ginori. e il Duomo toccÓ il cielo Con questa mostra in programma dal 24/10/03 al 31/1/04, la Veneranda Fabbrica del Duomo apre il sipario su un’altra inedita sezione del grande patrimonio della Cattedrale e della sua ricca e affascinante storia. Questa mostra non vuole solo gettare uno sguardo sul passato ma, illustrando la storia della costruzione della facciata ne sottolinea il valore storicoartistico e quindi dà il senso a qualsiasi intervento di recupero e salvaguardia su di essa come quello ora in corso, nella prospettiva della conservazione per il futuro. Attraverso i disegni conservati nell’Archivio della Fabbrica, di cui molti inediti, la mostra ripercorre le principali vicende fra la prima dominazione austriaca e il Regno d’Italia affrontando ed approfondendo, attraverso la realizzazione della facciata e della guglia maggiore, le grandi tematiche architettoniche e culturali svoltesi in quegli anni. L’esposizione si tiene nelle sale 101112 e, nelle successive sale del Museo, attraverso le opere esposte, è possibile completare il percorso architettonico affrontato con uno sguardo completo sull’epoca, con testimonianze di pittura e scultura: dai rilievi creati per la facciata ai modelli in terracotta e in legno per la Madonnina, alla sua intelaiatura interna. Catalogo Skira, info Museo del Duomo tel. 02/860358. (I.T.)

Cosa c’È dietro al KIMONO Nella splendida cornice di Palazzo Barolo di Torino si è svolta la mostra dal titolo “Cosa c’è dietro al kimono” ideata, organizzata e coordinata da Consolata Pralormo, un suggestivo viaggio nella tradizione, negli usi e costumi del Giappone. In particolare si è potuta ammirare una collezione privata di kimono dei secoli XIX e XX, affiancata a una collezione attuale proveniente dalla Città di

Tokamachi, una delle città leader del Giappone per la produzione di kimono, gemellata con Como da 27 anni. Uno sguardo sullo stile di vita giapponese attraverso la cerimonia del tè, l’ikebana, la calligrafia, la vestizione del kimono, oltre che filmati, fotografie, presentazione di libri e personaggi che hanno completato la rassegna rendendola vero e unico evento sul Giappone. Per approfondire la conoscenza di questa nazione, oggi più che mai al centro dell’interesse e delle mode, sono stati organizzati laboratori didattici, seminari, conferenze e un’ampia sezione sul Giappone, oggi vero e proprio fashiontrender e fonte di ispirazione per mode e nuovi stili di vita: dagli

stilisti ai manga, la nuova musica, il sushi e il tatami, la geisha, le ultime tendenze, Banana Yoshimoto e il packaging ispirato alle linee giapponesi... Tanti spunti interessanti e curiosi per avvicinare una civiltà lontana e affascinante, che affonda le radici nella tradizione ma è da sempre proiettata nel futuro. Tutta Torino ha partecipato all’evento proponendo un itinerario shopping alla scoperta di ristoranti giapponesi, show room attenti all’oggettistica e ai complementi d’arredo di ispirazione orientale o originali giapponesi, atelier di moda con abiti dal particolare taglio sartoriale simile a quello dei kimono. (I.T.) Il bottone Nel Padiglione Reale della stazione centrale di Milano si è svolta una affascinante mostra su un insolito oggetto: il bottone (i proventi sono stati devoluti alla Comunità di S. Egidio ACAP Onlus). Organizzata dal Circolo Culturale “I Navigli” a cura del collezionista Franco Jacassi, la mostra ha presentato migliaia di bottoni di varie epoche, realizzati in

Profile for Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte

Artigianato 52  

Italian Magazine about arts and crafts

Artigianato 52  

Italian Magazine about arts and crafts

Advertisement