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AREE REGIONALI OMOGENEE  LA NUOVA TERRITORIALITÀ “Opus incertum” L’Italia frantumata in tanti territori, luoghi omogenei di attività legate alla cultura materiale

È sempre più chiara la frantumazione per ragioni etniche, culturali, economiche, filosofiche...; siamo tanti e sempre più diversi, e la diversità non è più privilegio, non è più emarginazione, ma è diritto. Diritto a sviluppare ed esaltare le proprie convinzioni e le proprie appartenenze senza prevaricazioni.

CERAMICA di DERUTA Recenti acquisizioni del Museo A cura di Giulio Busti e Franco Cocchi, dal 20/9 al 30/11/03 presso il Museo Regionale della Ceramica di Deruta, si è tenuta la mostra sulle recenti acquisizioni. Nel discorso di apertura, il sindaco Mauro Mastice ha parlato della prospettiva di “Museo Industriale” che l’ente vuol darsi sempre più. Pertanto intende evidenziare maggiormente il percorso che va dal progetto all’oggetto, cioè documentare i momenti di eccellenza della ceramica derutese, spaziando (ed attingendo) dalle collezioni private sino alla documentazione di fabVersatore da farmacia in maiolica con decorazioni a grottesche e l'emblema della testa di moro, Deruta, 1501, Museo Regionale della Ceramica di Deruta.

La ricerca della differenza ci porta a leggere un’Italia frantumata in tanti territori, luoghi omogenei di attività legate alla cultura materiale. Vengono qui presentate le aree che, in questi ultimi anni, hanno dimostrato una volontà di affermazione della propria identità e, contemporaneamente, il bisogno di rinnovamento. brica. Nella fattispecie, dai 16 pezzi della farmacia della collezione CherubiniCaraffa (seconda metà del XVIII secolo) ai progetti artisticiindustriali disegnati per la C.I.M.A. del XX° secolo, con acquerelli di Marcello Fantoni, Nino Strada, Lely Loy, Anna Bonazzi, ecc., tutte belle cose bene in mostra, a documentazione di uno sforzo, una tensione progettuale, evidenziata anche dai giusti testi del giornale di mostra. Per non parlare del versatoio di farmacia (Deruta 1501, già collezione Sprovieri) in bella mostra, così come del piatto con cavallo arabo del feroce Saladino, (elegantissimo, prima metà del ’500), dei due splendidi albarelli da farmacia (sempre del primo ’500, periodo d’oro di Deruta, collezione Sprovieri anch’essi), delle coeve “fuseruole”, lasciate nella loro confezione collezionistica primonovecentesca, sì che sembra un antico pallottoliere. Tutte cose nobili, quindi; tutte cose eccellenti, tutti acquisti museali resi possibili dalla generosità della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, e Carlo Colaiacovo, il presidente, ne ha rivendicato il merito, sull’utile “giornale di mostra”.

Eduardo Alamaro

CERAMICA di PALERMO Artisti nel piatto NOVe ARTISTi PER CALECA ITALIA L’arte in fabbrica, per dare vita ad una ricerca d’autore nel segno della sperimentazione e del design più avanzato. Questa la chiave interpretativa di “Artisti nel Piatto”, una collezione di piatti dipinti da 9 artisti di fama consolidata in Italia e all’estero, proposta al pubblico del Primo Salone della Ceramica del Mediterraneo (Palermo, 816/11/2003 Fiera del Mediterraneo) da Caleca Italia, l’azienda di ceramiche deco-

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rate a mano che, con oltre 200 anni di storia alle spalle, è una delle realtà produttive più interessanti del settore. Il progetto “Artisti nel Piatto” è un’iniziativa voluta dai coniugi Gaetano e Rossana Caleca, titolari dell’azienda, per ripercorrere un vissuto di famiglia degli anni ’50, quando casa ed azienda erano frequentati da artisti come Gianni Dova, Aligi Sassu e Dartel, che si recavano nella città tirrenica per sperimentare sulla ceramica nuovi concetti artistici. A mezzo secolo di distanza, a rivivere quell’esperienza artistica e personale, sono alcuni dei nomi più significativi dell’arte contemporanea: Nicola Salvatore, Ignazio Moncada, Alfonso Leto, Keizo Morishita, Stefano Pizzi, Michele Spadaro, Filippo La Vaccara, Ugo La Pietra e Sofia De Mas. Le loro opere, realizzate su grandi piatti, oggi costituiscono la sezione contemporanea del Museo della Ceramica di Patti, frutto della donazione della famiglia Caleca. Il progetto “Artisti nel Piatto” è stato realizzato con il contributo dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Patti e Tindari, che ha prodotto il catalogo Isabella Taddeo della mostra. Piatto in ceramica di Ignazio Moncada.

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Artigianato 52  

Italian Magazine about arts and crafts

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