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MATERIALI

& TECNICHE

Le tecniche dei maestri ceramisti LA LAVORAZIONE DELL’ARDESIA pagine di pietra di lavagna Di Alfredo Gioventù

Cosa contraddistingue la “tecnica di un maestro” dalla corrispettiva “tecnologia del materiale”? Forse lo stesso principio che fa sì che l’ardesia e il marmo, pur essendo classificabili entrambe come pietre e ad entrambe applicabili le stesse tecnologie di lavorazione, possono essere considerate due materiali agli antipodi, tali da non poter neppure supporre un paragone tra loro. È in questo caso che la “tecnologia” lascia il posto alle “tecniche tradizionali di lavorazione”, cioè a quell’insieme di conoscenze accumulate in centinaia di anni di osservazione e convivenza quotidiana con un materiale; esse forniscono la possibilità di un approccio più complesso ed articolato e permettono di realizzare un “unicum” culturale insostituibile ed irripetibile, con il quale l’ardesia diventa molto più di una semplice pietra. La genesi Ottanta milioni di anni fa, grandi spessori di fanghi e sabbie scivolavano

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lungo le scarpate marine verso le zone abissali, si generavano torbide correnti di materiali in sospensione che sedimentavano in sottili strati di differenti granulometrie. Successivamente enormi pressioni fino a 3/4000 atmosfere (con l’innalzamento di temperature

fino a 350° C), comprimevano questi “fogli” e li trasformavano in pietra scistosa. Essa si dotò perciò di fissilità dovuta al fatto che i minerali argillosi si erano disposti su piani paralleli, tra cui giacevano, in finissime strutture lenticolari, i granuli di calcite e di quarzo. La roccia così si suddivise lungo precisi piani a grana molto fine, che determinarono la possibilità di ottenere lastre sottili fino a 3 m/m; d’altra parte, poiché tra un piano di fissilità e l’altro i minerali si sono organizzati in una struttura compatta, le lastre che ne derivano saranno molto elastiche e resistenti, sia pure sottili come fogli. Questi banchi rocciosi, sotto l’effetto di pressioni orientate conseguenti alle spinte tettoniche, sono poi affiorati, rivelando all’uomo primitivo la magia di un libro dalle pagine di pietra nera su cui la natura ha scritto storie d’acqua sotto forma di raffinatissime textures che noi oggi cataloghiamo come superfici a spacco.

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Artigianato 52  

Italian Magazine about arts and crafts

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