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Nella pagina a fronte: vaso con rane, smalti al selenio, altezza cm 20. In questa pagina, dall’alto: centro tavola con lucertola, smalti al selenio, altezza cm 28; “Sakti”, vaso con smalti arancio al selenio e spirale in verde ramina, diametro cm 30. 

dei gesti, i decori che ne derivano, le congruità plastiche che li fondono in un’unica sintesi. Nasce così una ceramica letteraria rispettosa delle rispettive culture (con scritte in romagnolo o campano): nascono in tale periodo le ceramiche animate zoomorfiche o antropomorfiche. I sentimenti più reconditi del ceramista trovano finalmente l’ambito ed i modi in cui esprimersi dopo essere stati a lungo compressi

Le esperienze con la “Linea terre” -con un progetto per un servizio da tavola del sottoscritto- sono dei primi anni ’80. In questa esperienza viene azzerato ogni intervento decorativo (il decoro è la nuda materia) o specificamente ceramico (i piatti non devono avere il piedino, oggi sarebbero definiti minimal). L'errore, da parte del progettista, consiste sopratutto nell'ignorare la cultura storica di bottega come la manualità visibile e le pennellate, per ridurre l'oggetto ad una concorrenzialità con un presunto disegno per un’estetica della macchina, supposto come disegno ridotto ai minimi termini. Un’esperienza analoga, seppure formalmente molto diversa, accade con Ugo La Pietra. In questo caso il designer esprime -a priorile specificità formali dell’artigianato contemporaneo e ne forza, senza remore, modalità espressive e specificità plastiche. Divengono quindi esperienze difficili che non si inseriscono nella tradizione mentale della bottega. A metà anni ’80, in occasione del restauro del fabbricato in cui ha sede, la bottega si trasferisce a Palazzo Mazzolani (sede anche dell'ISIA). Questa è l’occasione che farà nascere la collaborazione con Carlo Pastore prima della nascita di “Elica” (Carlo Pastore/Elisabetta Bovina) grazie a certe fondamentali differenze rispetto a quanto è accaduto in precedenza. Carlo Pastore, da studente ISIA, trascorre parte del suo tempo nel laboratorio ampliando la sua esperienza del fare. Elica è una espressione artigiana, fabbrile, di derivazione popolare. Gli autori soggiornano a lungo in bottega studiando le specificità

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Artigianato 52  

Italian Magazine about arts and crafts

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