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ARTIGIANATO ESTERO di Giancarlo Bojani

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estauro dei grandi manufatti architettonici a Buenos Aires In un recente viaggio a Buenos Aires per un corso dedicato alla maiolica e ai problemi del restauro ceramico, ho avuto una bella, anche se fugace, esperienza. Fra tanti problemi, il governo della capitale argentina sta curando una ricerca sistematica sui manufatti architettonici ideati e realizzati da progettisti italiani nel XIX e XX secolo. Nei prossimi anni, la ripresa economica del Paese, potrebbe portare alla distruzione sistematica di questi manufatti. Con altri più che dignitosi d’impronta francese, essi caratterizzano urbanisticamente la bellissima città sudamericana. Quel recupero, ove sarà possibile, avrà bisogno di varie competenze e di buone prassi. L’Italia potrebbe certamente essere di valido aiuto. L’Ufficio di Buenos

Ceramica Internazionale

I restauri dei grandi manufatti urbani a Buenos Aires e l’XIa Triennale della Ceramica d’Arte di Belgrado

Aires mi ha informato nel dettaglio, anche con una visita alle costruzioni disseminate largamente nella città. XIa Edizione dellaTriennale della ceramica d’arte di Belgrado Quest’anno si è svolta l’XIa Edizione della Triennale della ceramica d’arte di Belgrado. Invitato a tenere una conferenza sul progetto dei nuovi musei di Pesaro -in particolare sul Museo delle Arti Decorative e Industriali “Vittoria Toschi Mosca”assieme a Janet Mansfield, che ha presentato un interessante excursus sullo stato attuale della ceramica d’arte internazionale, ho apprezzato la vitalità insolita dell’evento suddivisa in varie sezioni. Prima di tutto è da segnalare il concorso riguardante la ceramica d’arte, il design, i giovani; poi le collaterali dedicate, l’una agli artisti che fanno uso dei materiali fittili, soprattutto

in modo trasgressivo, l’altra alle cosiddette “colonie”, ovvero a quelle esperienze di un gruppo di artisti che per un certo periodo lavorano in comunità per sperimentare, come in questo caso, forme e cotture d’ispirazione primitiva. Oltre a segnalare, su tutte, l’opera “Il dono /l’offerta”, di Slodana Danojevic (sezione giovani), per l’efficacia della sintesi simbolica e della contaminazione fra due linguaggi, quello primario della ceramica e quello tecnologico della grande foto, voglio qui evidenziare, anche per aspetti di tutto rilievo, le opere di Miloslav Pavelka e SrotanVukajlovic (per la ceramica d’arte); Aleksandar Vac (per il design); Miroslava Kojic (per gli artisti); Dusan Otasevic (per le colonie). Esse meriterebbero d’essere esposte anche in Italia, per esempio, alla Triennale di Milano.

Sotto, da sinistra: paramenti murari in ceramica della metropolitana di Buenos Aires; “Il dono/l’offerta” di Slodana Danojevic.

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Artigianato 51  

Italian magazine about crafts

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