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Dall’alto: vassoio “polifunzionale” e vassoio “a spirale” di Orazio Bindelli.

ad elementi naturali (sassi, volo di gabbiani, ecc.) che, grazie ad un accurato studio di scomposizione e analisi, gli hanno consentito di realizzare dei vassoi in grado di sorprendere per l’eleganza formale e la raffinata essenzialità e pulizia delle linee. Il ceramista Orazio Bindelli, infine, ispirandosi alla forma del cartiglio, ha realizzato con tecnica Raku un “vassoio a spirale” che cattura l’attenzione grazie al convincente dare voce ad una sottile polemica di carattere politico sulla concezione “equilibrio dinamico”, equilibrio che viene valorizzato ulteriormente troppo allargata dell’Unione dal particolare effetto cromatico Europea. Ogni vassoio di Vavatsis, dell’opera. Dello stesso autore, infatti, riporta alcuni simboli tipici della cultura bizantina che è alla base inoltre, è parso degno di nota un vassoio “polifunzionale” con fondo della cultura dei paesi balcanici e che coinvolge anche Italia e Grecia. spiccatamente decentrato rispetto L’altro ceramista greco Kostantinos Karakitsos si è richiamato, invece, ad un grande archetipo della cultura europea, quello del teatro classico, per ribadire, anch’egli l’avversione a una Europa troppo allargata. Di questo autore, in questo senso, è particolarmente significativo un vassoio in grès, carico di significati complessi sulla “babilonia” europea, sul fondo del quale si aggrovigliano figure stilizzate in rilievo. La complessità della realizzazione rende questo vassoio un’opera unica, di difficile riproducibilità. Lo Sloveno Urban Magusar, affermato designer e ceramista, ha presentato invece alcuni vassoi ove si privilegia l’aspetto decorativo rispetto alla ricerca formale vera e propria; la trama decorativa assicura, comunque, un suggestivo “impatto visivo” di solchi e di curve che innervano il campo cromatico. Alla ceramista Natasa Prestor appartengono tre vassoi ricchi di riferimenti alle tradizioni decorative del suo paese con riferimento specialmente alla maiolica. In questo caso, un impegno particolare è stato volto a realizzare una rappresentazione simbolica su alcuni aspetti significativi della vita del ceramista. Particolarmente interessanti sono inoltre le opere presentate da Antonio Violini. Egli si è ispirato

al bordo ove il particolare accostamento cromatico alleggerisce l’insieme di tutto l’oggetto. Le opere di ogni ceramista, ad ogni modo, sono state progettate tenendo conto anche di eventuali suggerimenti dei colleghi, al fine di realizzare nel modo più compiuto il tentativo di contaminazione tra esperienze differenti. In definitiva si può affermare che il Progetto Art. Ce. Mo. ha rappresentato un’esperienza significativa e lungimirante, un modello che ha inteso sottolineare la necessità che le tradizioni culturali di ogni paese europeo siano realizzate, inserite, per cooperazione, in un più ampio contesto.

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Artigianato 51  

Italian magazine about crafts

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