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Nella pagina a fronte, dall’alto: allestimento generale di Gianmaria Colognese; poltroncina di Franco Poli (in primo piano) realizzata da Morelato e “Doppio”, tavolino di Mario Cananzi (in secondo piano) realizzato da IB Arredamento, Verona. In questa pagina, dall’alto: “Yin e Yang” credenza di Gianmaria Colognese realizzata da Formaglio F.lli, Castagnaro; “Sonatine”, consolle di Vincenzo Pavan, Nicola Gasperini e Giovanni Ferrarese realizzata da Benetti, Oppeano.

La mostra “Metamorfosi”, curata dall’architetto veronese Gianmaria Colognese, utilizza l’esperienza e la grande indiscussa capacità produttiva delle aziende del territorio e propone il mobile “moderno”, in un connubio di tradizione esecutiva e nuovo progetto. Parlare di moderno è parlare dei dibattiti apertisi all’inizio del ’900 e, per certi aspetti, ancora attuali. Con questa esposizione si vuole, nel rispetto della tradizione, proporre nuovi progetti in “stile moderno” che si differenzino dagli stili classici ormai degenerati, nella attuale produzione, in comuni stilizzazioni prive di identità e carattere. Vanno rivalutate e potenziate le grandi capacità che hanno caratterizzato le attuali imprese leader operanti e le piccole e medie aziende in crescita che traineranno i molti artigiani diffusi, le ditte commerciali e i piccoli specialisti. Innovazione che necessita di “design” e nuove progettualità e che tenga conto dei meccanismi di produzione e marketing oggi utilizzati nel settore. Questi concetti non significano una rottura con il passato, poiché il mobile moderno ha una storia di quasi un secolo, ma si propongono di modificare il linguaggio del distretto veronese attraverso strumenti che gli sono peculiari: grande abilità manuale, volontà e flessibilità produttiva, capacità di innovare e di esportare prodotti che hanno qualificato il mobile tipico di questa area.

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Artigianato 51  

Italian magazine about crafts

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