Page 9

ma di aver realizzato manufatti rispondenti, di volta in volta, sia a diverse esigenze produttive e di mercato, sia a diverse tendenze stilistiche e progettuali. È questo il periodo del consolidamento delle strutture produttive e commerciali, ma anche di iniziative culturali collettive che investono gran parte dell’artigianato fino alle sue forme associative. Il territorio canturino si configura sempre più come “area-sistema”, connotato dal ciclo dell’arredamento e strutturato attraverso attività integrate e complementari funzionali alle economie-risorse offerte dall’ambiente. La necessità di mobili e arredi progettati secondo le nuove tendenze, con caratteri tipologici ed espressivi più innovativi, tesi evidentemente allo svecchiamento della produzione canturina, attiva l’incontro sistematico e sempre meno occasionale con la cultura progettuale e amplifica i prodotti connotati da un disegno moderno. Da un lato, prima Gio Ponti con Ico Parisi, poi Carlo De Carli, si fanno promotori di una ricerca finalizzata all’individuazione di un linguaggio figurativamente riconoscibile per il mobile italiano, individuando in Cantù un solido punto di riferimento. De Carli, attraverso la rivista “Il Mobile Italiano” incentiverà, con molteplici iniziative, la valorizzazione dei centri artigianali per la produzione del mobile, al fine di garantire autonomia e identità progettuale e costruttiva. Il contributo apportato dalle Selettive è molteplice: “Sotto il profilo tecnologico-costruttivo hanno introdotto, nella produzione locale, le tecnologie più avanzate dei paesi esteri... Sono stati sperimentati materiali nuovi, fra i quali troveranno grande applicazione i pannelli precostituiti. In opposizione alla consuetudine della produzione artigianale di gusto corrente, sono privilegiati i materiali nella loro consistenza naturale, …alla ridondanza della radica

e della “fiammatura” si contrappone l’essenza naturale a struttura compatta e di colore chiaro. Gli elementi strutturali non sono più mascherati ma, manifestando la loro presenza, concorrono alla determinazione di un nuovo linguaggio formale, nel quale telaio e giunto a vista divengono connotazioni dell’oggetto. Riduzione dimensionale, geometria delle forme, componibilità del sistema sono altresì le caratteristiche del rinnovamento sul piano morfologico-compositivo”. Al primo Concorso Internazionale del Mobile del 1957 partecipano, a dimostrazione della rilevanza dell’iniziativa, ben 217 progetti provenienti da tutto il mondo. Dall’Europa: Belgio, Danimarca,

Dall’alto: “Scaffale” e “Soggiorno” di Taichiro Nakay, Ia Selettiva 1955, esecuzione “Consorzio La Permanente Mobili”.

Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra, Irlanda, Italia, Olanda, Spagna, Svezia, Svizzera. Dall’America: Brasile,Canada, Cile, Messico, Perù, Stati Uniti. Dall’Asia: Israele e Giappone. Nella giuria accanto a Gio Ponti, in qualità di presidente, a Romano Barocchi, direttore dell’Istituto

23

Profile for Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte

Artigianato 50  

Magazine about italian crafts

Artigianato 50  

Magazine about italian crafts

Advertisement