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Nella pagina a fronte, dall’alto: la sede della Ditta Berdondini a Faenza; la famiglia Berdondini, da sinistra Gianpaolo, Velia, Antonio, Angela Maria. In questa pagina, da sinistra e dall’alto: due disegni di progetto di Antonio Berdondini, “Poltrona” e “Mobile” degli anni ’30; dalla nuova collezione, contenitori “Villa Savoia” e “Bruno Neri”.

fase progettuale e si arricchisce di una parte che ci riguarda direttamente, in quanto un pubblico sempre più vasto si sta avvicinando a questo “stile” caro ai nostri nonni; un interesse che ha di fatto recentemente stimolato alcuni produttori a mettere sul mercato oggetti ispirati più o meno direttamente a questo tipo di tendenza. E proprio come è avvenuto in passato, quando la crescente richiesta per i mobili d’epoca provocò la loro sempre più difficile reperibilità, sviluppando, di conseguenza, un mercato di prodotti che riproducevano modelli del passato (mobili in stile), oggi la Ditta Berdondini propone un primo nucleo di oggetti (ispirati agli anni Trenta/ Quaranta), che rappresentano una ben chiara linea di produzione dell’azienda. Ebanisteria in Faenza Con la riscoperta dell’attività di Antonio Berdondini, attraverso la rilettura storica di Anty Pansera, si sfata il luogo comune di Faenza città della Ceramica! Si sfata un luogo comune, Faenza o “della ceramica”, nel ripercorrere e soprattutto nel voler ritrovare il DNA dell’esperienza di Antonio Berdondini, ebanista “in Faenza”, la cui storia e soprattutto le proiezioni nell’attuale millennio sono tracciate da Ugo la Pietra

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Artigianato 50  

Magazine about italian crafts

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