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RICERCHE di Enw Biffi Gentili

Porcellane ioniche I millennio a.C. -III millennio d.C.: Enzo M ari con tro la metastasi delle forme

P er la serie delle Topicbe cCllImiche Enrico Arosio in "L'Espresso" del 17 ottobre 1996 così scrive: "Per svecchiarne l'immagine, nel 1993 la direzione della KPM ha chiesto al designer e grafico italiano Enzo Mari di realizzare un servizio di porcellana di gusto contemporaneo - tema che l'antica manifattura non si era mai sognata di affrontare in precedenza . .. " . Non è così. La KPM, sigla della Koeniglichc Porzellan Manufactur, l'illustre m,mifanura di porcellana fondata nel 1763, è notissima anche all'amatore di lettante per avere prodotto negli anni Trenta del nostro secolo il famoso senrizio Urbino di Trude Petri. La designer tedesca (1906- 1968), che dal 1929 collaborò con la KPM, progetta 1'Ud,ino nel 1930 e lo integra nel 1947 con nuove forme accessorie. Nel 1970 la KPM lo rimetterà in produzione, e tuttora il servizio è in catalogo. Enzo Mari doveva quindi misurarsi non soltanto con la produzione "in stile", secondo le consuete motivazioni di ogni tentativo di introduzione della cultura del progetto moderno di ambiti di alto artigianato "tradizionale", ma, in rappresentanza del design italiano, confrontarsi con uno dei più alti episodi di quello tedesco. Né, storicamente, è la prima volta che ciò avviene. Il servizio Urbino

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Due versioni Jel servizio "Urbino" progett:lte da 'l'rude Petri trJ il 1930 e l'immediato dopogueml. Nella pagina a fron te, brocCI di Enw Mari per la KPM, 1995. (Foto Benvenuto Saba)

di Trude Petri era stato presentato alla VI Triennale di Milano del 1936, dove ottenne un premio e nella stessa Triennale un altro italiano, Guido Andloviz, mostrava, realizzato dalla SCI, Società Ceramica Italiana di Laveno, il servizio Vittuollc. Il confron to tra l'Urbino e il Vittuone rappresenta il1llateh più im portante della storia del progetto ceramico nel periodo tra le due guerre: e il risultato è, quantomeno, di parità. L'estrema pulizia dei componenti, le forme deriv;ne dal cerchio e dalla sfera, l'assenza di decorazione,];l scomparsa dai piatti della tesa o ala sino a recuperare l'essenzialità purissima di una bassa ciotola, rendono la Petri e Andloviz i massimi rappresentanti di un "razionalismo" ceramico (ma mentre le condizioni politiche della Germania dopo il 1933 interromperanno le esperienze "avanguardiste" tedesche, in Italia la tolleranza estetica fascista consentirà, e non solo ad Andloviz, molte altre prove innovative). Ma quale era la precisa richiesta della KPM ad Enzo Mari? Con le parole del designer italiano si trattava di "essere all'altezza della storia della KPM, quindi con una forma di tale qualità da durare il prossimo secolo". Così, a ben vedere, il compito di Mari non può essere valutato senza un ulteriore allargamento del quadro di riferimento.

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Artigianato 24  

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