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MOSTRE di Federicalvlarangoni

• Aperto Vetro: vetro a tutti i costi!

Venezia, teatro eccellente della più antica cultura vetraria, ospita, nelle sue più prestigiose sedi, una mostra del tipo International New Glass promossa dall' Assessorato alla Cultura

Lamostra è una vera kennesse del kitsch, classico nemico di questa difficile Arte. Una occasione di confronto internazionale e di promozione dei nostri artisti e maestri, trasformatasi, per mancanza di una buona selezione e di chiarezza, in una overdose del vetro che rende arduo individuare e valorizzare nella giusta maniera quanto di veramente valido vi è nel campo della scultura, dell'oggetto di design o di alto artigianato. Una buona mostra è anche fatta dal saper limitare l'inutile affollamento di pezzi che abbassa la qualità . La prima tappa a Palazzo Ducale è dedicata agli "ospiti d'onore", sulla cui scelta i curatori dovrebbero quantomeno dare qualche chiarimento. L'artista americano Dale Chihuly espone qui il migliore dei suoi grappoli-chandeliers installati in giro per la città, installazioni gravide di barocco decorativismo, ma non prive di un certo impatto visivo . Quest'opera, tutta bianca, consiste in Wl fitto gruppo di elementi soffiati, sfere O trombe, assemblati proprio come i lampadari muranesi. Ed è proprio un lampadario antico che l'installazione lambisce quasi in un abbraccio fra la storia e la nuova arte vetraria U.5.A. Bernard Dejonghe-Francia è un vero scultore minimalista approdato al vetro per necessità di espressione. Espone una lunga e

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Sopra, Green Brocade Sentinel di Guggisberg e Baldwin; sotto, ".Monolite 50" di Carlo I\ lloretti . Nella pagina a fianco, "Chihnly over Venice" di Dale Chihllly.

larga barra in cristallo che sembra volare per l'inganno della materia. Un unico, forte pezzo dove all'interno della massa vibra un'onda sinuosa di fibra ottica. Bertil Vallien-Svezia è un altro importante artista i cui vetri opalescenti sono di grande suggestione, soprattutto le canoe vichinghe sospese, contenenti piccoli simboli della memoria sommersi nella massa vetrosa. P eccato che anche qui un inutile numero di pezzi ne diminuisca l'energia. Il terzo indiscusso scultore di fama internazionale è il cecoslovacco Libensky che, con la moglie Brichtova , opera su grandi forme ottenute per colata in stampo. Espone una verde piramide che ha un effetto d'acqua con inscritto un grande occhio indagatore. L'artista ceco Marian Kartel presenta anch'egl i una grande piramide tecnicamen te ben costruita in vetro e ferro che cattura con gioco di riflessi l'ambiente circostante. L'idea però è stata già ampiamente sviluppata in Italia dall'artista arch. Nanda Vigo negli anni '70. Appartengono senz'altro più al mondo delle arti decorative, ma di raffinata, rara qualità le opere di Lino Tagliapietra che, ad un eccezionale gusto e controllo delle tecniche, unisce una felice ricerca di stile morandiano, sulla quale rimane da tempo senza inutili eccessi.

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Artigianato 24  

Italian magazine about crafts and arts

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